lunedì 21 ottobre 2013

CONSIDERAZIONI SUL 19 OTTOBRE. ANTAGONISMO E RIVOLUZIONE A CONFRONTO

La manifestazione del 19 Ottobre ha visto una partecipazione superiore alle aspettative.

Il clima di intimidazione poliziesca che ha preceduto e accompagnato il corteo- con blocchi, perquisizioni, strumenti repressivi di vario genere- non ha impedito a decine di migliaia di lavoratori, precari, disoccupati, migranti, attivisti dei movimenti di lotta su casa, ambiente, territorio, di manifestare la propria opposizione alle politiche di austerità e di miseria sociale condotte dai governi di unità nazionale, protette dalla Presidenza della Repubblica, dettate dal capitale finanziario italiano ed europeo.

A differenza della manifestazione del 12 Ottobre( Rodotà/ Landini), che teneva i piedi in tante scarpe( con i movimenti ma anche con le Procure, “contro” il governo ma strizzando l'occhio al PD), la manifestazione di sabato aveva un carattere di opposizione inequivoca. Anche da qui la partecipazione organizzata, combattiva e militante, del Partito Comunista dei Lavoratori ( oltretutto, tra i soggetti politici del corteo, lo spezzone col maggior numero di giovani).

Tuttavia, passata la manifestazione, si impone qualche considerazione politica. Di bilancio e di prospettiva.


LIBERTA' PER GLI ARRESTATI

Il primo dovere è sicuramente quello di rivendicare la immediata libertà dei compagni/e arrestati/e.

E' una rivendicazione incondizionata. Non riconosciamo allo Stato borghese il diritto di colpire un'espressione di opposizione, quale che sia. Le divergenze profonde che abbiamo con impostazioni nichiliste e/o avventuriste, indifferenti al rapporto con la classe e alla crescita del movimento di massa, non ci fanno perdere di vista il fatto fondamentale: l'avversario è lo Stato, le classi dominanti, il loro governo. Se contrastiamo azioni e logiche minoritarie lo facciamo proprio nel nome della prospettiva della rivoluzione, non certo della difesa della “legalità” o del principio della “non violenza”. Perchè è lo Stato l'organizzazione concentrata della violenza: quella che tutela lo sfruttamento, affonda i migranti, partecipa alle guerre..

A sua volta proprio una seria prospettiva rivoluzionaria chiama in causa posizioni ideologiche e culture di larga parte dei soggetti promotori della manifestazione del 19.


“SOLLEVAZIONE” : PAROLE E REALTA'

“Sollevazione” era la parola d'ordine e lo striscione d'apertura del corteo. “Sollevazione” recitava il tam tam di un'area vasta di realtà di movimento riconducibili in senso lato all'arcipelago dell'”Autonomia”. Ma cosa si intende per “sollevazione”? Questo è il punto decisivo. Perchè con le parole non si gioca. (Anche perchè qualcuno può prendere sul serio un gioco mediatico e d'immagine, con conseguenze imbarazzanti per gli stessi giocolieri).

Chiamare “sollevazione” una manifestazione di decine di migliaia, convocata da due mesi, concordata (comprensibilmente) con la Prefettura, sfociata in un presidio autorizzato di duecento compagni davanti a un ministero, è obiettivamente ridicolo. Tanto più se il suo sbocco è l'incontro con il Ministro Lupi, attraverso l'interessamento dell'assessore Nieri( SEL).

Ma non si tratta di una improprietà terminologica. Si tratta di una questione politica seria. Si tratta di una cultura che riduce la rivoluzione al “proprio” antagonismo, cioè all'antagonismo di una minoranza. Questo antagonismo può, a seconda dei casi, confliggere con lo Stato negli scontri di piazza e/o negoziare con lo Stato e i suoi ministri. Ma parte sempre dal culto di sé, dalla propria autorappresentazione come “Il Movimento”, al tempo stesso avversario e interlocutore dello Stato. Dentro una visione in cui tutto si riduce al ( proprio) “conflitto” e/o “mediazione” col potere. Senza prospettiva di reale alternativa di società e di potere, quindi di rivoluzione, quindi di conquista delle grandi masse alla rivoluzione. Chiamare “sollevazione” la “propria” manifestazione è semplicemente una traduzione di questa cultura.


LA SERIETA' DI UNA PROSPETTIVA RIVOLUZIONARIA

Le reali ragioni di lotta e di movimento che si sono espresse nella manifestazione del 19 Ottobre meritano e richiedono un'altra logica e prospettiva. Non la propria autorecinzione in un piccolo bacino d'avanguardia. Ma l'investimento in una prospettiva di autentica esplosione sociale di massa, concentrata e radicale, che rovesci i rapporti di forza con la borghesia e il suo Stato. Perchè questa è una sollevazione : non una manifestazione di migliaia, ma una ribellione di milioni. A partire dalla forza decisiva di 16 milioni di lavoratori salariati.

E' questa l'unica via per strappare risultati reali in ordine alle proprie rivendicazioni, perchè l'avversario- tanto più in tempo di crisi- concede solo quando ha paura ( e solo una ribellione di massa può incutergli realmente paura). Ma soprattutto è l'unico modo di aprire la prospettiva del rovesciamento del capitalismo e della conquista del potere da parte dei lavoratori e degli sfruttati. Un potere basato sulla loro organizzazione e la loro forza: l'unico potere che possa riorganizzare da cima a fondo la società, e dunque l'unico potere che possa davvero assicurare lavoro, reddito, casa, diritti...
Costruire un ponte, in ogni lotta, tra queste rivendicazioni e un alternativa di potere, è l'unico modo di dare loro una prospettiva seria. Certo difficile, ma l'unica reale. La costruzione controcorrente del partito rivoluzionario è in funzione di questa politica e prospettiva.

“Senza le masse non c'è sollevazione, lotta di classe, rivoluzione”: questa parola d'ordine- tra le altre- ha scandito non a caso lo spezzone di corteo del PCL. Riassume la differenza di fondo tra puro antagonismo e prospettiva anticapitalista. E perciò stesso tra il gioco autocentrato dell'illusionismo ideologico, e la serietà della politica rivoluzionaria.
MARCO FERRANDO

L'ennesima ipocrisia grillina

Oggi durante i lavori del consiglio comunale i consiglieri di maggioranza hanno deciso di abbandonare l’aula, facendo mancare il numero legale, per esprimere solidarietà alle famiglie che da giorni manifestano alla provincia per l’annullamento di un servizio essenziale quale il trasporto per i figli disabili presso le scuole.
Siamo assolutamente d’accordo con la protesta portata avanti da queste famiglie che a causa di scelte politiche scellerate si sono visti tagliati un servizio per loro essenziale ma non possiamo tollerare l’ipocrisia dei consiglieri “grillini”, bravi a “sostenere” battaglie contro altri enti e totalmente assenti quando invece si tratta di agire politicamente presso l’ente che amministrano (il Comune).
Ci riferiamo in maniera particolare alla totale mancanza di iniziativa politica che questa amministrazione e i consiglieri di maggioranza hanno dimostrato nei confronti dei tagli ai servizi sociali.
Da tempo ci battiamo contro i tagli effettuati in questo settore perché  hanno, di fatto, abbandonato a se stessi i cittadini ragusani in difficoltà economica.
Proprio in un momento di crisi economica capitalista come quello che stiamo vivendo bisognava potenziare con più risorse il settore dei servizi sociali ed invece l’attuale amministrazione continua a non investire un euro in questa direzione.
Ci piacerebbe vedere i consiglieri comunali manifestare con  noi anche su questo ma siamo convinti che è difficile che ciò accada.
Ci consola il fatto che per la protesta contro i tagli ai servizi sociali e per la messa in atto del “bando-lavoro” sono presenti tanti cittadini e il Comitato Disoccupati appena costituitosi.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI Sez. RAGUSA

mercoledì 9 ottobre 2013

COSTITUITO COMITATO DISOCCUPATI

Si è tenuta oggi presso i locali della Camera del Lavoro di Ragusa l'assemblea dei disoccupati e degli ex-sussidiati del Comune di Ragusa.
E' stato illustrato a piu' di 70 persone come accedere ai Cantieri di Servizio finanziati dalla Regione.
Durante gli interventi si è  soprattutto constatato come l'attuale amministrazione 5 stelle voglia cancellare del tutto la spesa sociale da destinare ai disoccupati. 
Abbiamo ricordato come, dopo la lunga trattativa dello scorso inverno che ha coinvolto il Comitato degli Invisibili rappresentati dalla Cgil,,i militanti del PCL, il Prefetto e l'ex Commissario Margherita Rizza, eravamo riusciti ad ottenere il ripristino, seppur parziale, dei fondi per la spesa sociale e ad istituire la graduatoria per accedere al bando-lavoro che avrebbe permesso agli ex sussidiati di  svolgere alcuni servizi comunali gestiti dalle cooperative. 
Con la nuova amministrazione 5 stelle questo percorso e' stato cancellato del tutto.
L'attuale Assessore ai Servizi Sociali vuole cancellare con un colpo di spugna gli interventi sociali e l'intero welfare comunale. Come se non bastasse il taglio all'assistenza dei disabili, la chiusura dell'asilo nido di Ibla, la “rimodulazione” delle equipe socio-psicopedagogiche nelle scuole si vuole adesso negare anche il diritto al lavoro.
Per questo si è costituito il Coordinamento dei Disoccupati che riunisce ex lavoratori edili e il Comitato degli Invisibili protagonista del presidio permanente che lo scorso inverno ha occupato Piazza Matteotti. 
Il coordinamento, composto da 8 compagni coordinerà le iniziative, vigilierà sulle graduatorie dei Cantieri di Servizio, terrà  sempre informata l'assemblea .
Samo pronti a intraprendere ,fin da subito,nuove azioni di lotta se il Comune di Ragusa non ripristinerà la spesa sociale destinata ai bandi-lavoro.
La prossima settimana incontreremo,con il comitato disoccupati, l' Assessore ai Servizi sociali a cui ribadiremo la nostra linea.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI- sez. di Ragusa

mercoledì 31 luglio 2013

I NO MUOS OCCUPANO IL COMUNE DI RAGUSA

Contro lo scellerato atto di Crocetta, che ridà le autorizzazioni per il MUOS, alle ore 10, occupata l’aula consiliare del Comune di Ragusa.

Il Coordinamento regionale dei comitati NO MUOS esprime sconcerto per l’atto con cui il Presidente Crocetta, con la complicità dell’assessore Lo Bello, ha revocato i provvedimenti di revoca delle autorizzazioni all’installazione del MUOS. La Regione Siciliana aveva assunto un atteggiamento perdente nel procedimento avanti il CGA di Palermo del 25 luglio, senza produrre alcun documento serio a corredo della richiesta di rigetto dell’appello del Ministero della Difesa, e alla vigilia dell’importante udienza, dopo che già il TAR aveva convalidato la revoca, ecco che Crocetta la ritira, facendo venir meno l’oggetto del giudizio.
Questo fatto conferma i sospetti che abbiamo sempre avuto: c’era un preciso accordo fra Regione e Ministero della Difesa, in base al quale il deposito del parere (addomesticato) dell’Istituto Superiore di Sanità avrebbe costituito la chiusura del cerchio per autorizzare la prosecuzione dei lavori, sulla pelle dei cittadini niscemesi e di tutti siciliani. E, cosa ancor più grave, la Regione Siciliana basa il suo atto su uno studio di cui non prende minimamente in considerazione la parte realizzata dai tecnici da essa stessa nominati, che è in totale disaccordo e contrasto con quanto affermato dagli scienziati dell’ISS.
Crocetta si è spinto oltre, dichiarando il falso a proposito delle presunte penali da 150 milioni di dollari che la Regione avrebbe dovuto pagare alla Marina militare USA per il blocco dei lavori del MUOS. Non esiste alcuna penale; c’è solo stata una richiesta di risarcimento danni da parte del Ministero della Difesa, che il Tar di Palermo ha rigettato in quanto il Ministero non aveva alcun titolo per avanzare tale pretesa.
Rimangono agli atti le note critiche dei tecnici della Regione e la verificazione del prof. D’Amore, che svelano il gioco che si sta svolgendo alle spalle di tutti noi, e rimane inoltre pendente al Tar di Palermo il procedimento instaurato dal Comune di Niscemi contro le autorizzazioni.
Questo ignobile atto di vigliaccheria politica al servizio dei poteri forti e a discapito della salute e della sicurezza dei cittadini, non fermerà di un passo l’opposizione determinata e decisa dei comitati NO MUOS, che in questi mesi di denunce hanno fatto venire alla luce tutta l’illegalità che caratterizza questa vicenda, di cui ogni responsabile dovrà rispondere, compresi anche il Presidente Crocetta e la sua Giunta.
Dal 24 luglio i comitati NO MUOS occupano l’aula consiliare del comune di Niscemi; in segno di solidarietà varie occupazioni si stanno attuando in tutta l’isola; da oggi anche a Ragusa. Dal 5 all’11 agosto a Niscemi si svolgerà il campeggio di lotta indetto dal coordinamento dei comitati, e per il 9 agosto è prevista una importante manifestazione attorno alla base NRTF e al cantiere del MUOS.
La lotta non si ferma: NO MUOS ORA E SEMPRE!
Partito Comunista dei Lavoratori- Ragusa

domenica 28 luglio 2013

COME PREVISTO...CROCETTA TRADISCE IL POPOLO SICILIANO

Il governo siciliano P.D.-5 stelle succube degli interessi imperialistici del governo USA.

Il governatore Crocetta ha revocato la sua stessa decisione di fermare i lavori a Niscemi per l'installazione del MUOS,ridando di fatto l'autorizzazione alla costruzione 
Proprio oggi la CGA doveva esprimersi sulla revoca dei lavori,Crocetta non ha aspettato neanche la sentenza di questa corte. 
Le motivazioni addotte dal governatore sono in pieno stile democristiano: non sono io che ho dato le autorizzazioni ma il governo precedente(Lombardo-P.D.),dopo la relazione dell Iss(Istituto superiore della sanita') non potevo continuare a bloccare i lavori. 
Intanto dobbiamo dire che gli Americani non hanno mai ,del tutto,fermato i lavori a Niscemi fregandosene degli atti del governo siciliano,a dimostrazione di quanto gli interessi militari americani non possono essere fermati da un atto del Parlemanto “democraticamente eletto dal popolo”! 
Veniamo alle motivazioni ufficiali: e' vero che le autorizzazzioni al MUOS non sono state rilasciate da Crocetta ma, e' anche vero che il leder del Megafono (lista civetta creata da Crocetta in cui sono confluiti settori vicini a lombardo,a Cuffaro,ecc..)ha inserito nel suo programma,con l'intento spregiudicato di cavalcare i movimenti,l'immediato blocco della costruzione Muos. Cosi come hanno cercato di fare i grillini (organici alla maggioranza ) cercando di cavalcare l'onda no-muos...ma andando anche con il console USA a visitare la base, difatto facendo da sponda agli americani
La seconda motivazione usata da Crocetta e' ancora piu' assurda: la relazione dell' Iss e' stata giudicata da un pool di esperti (compreso il prof. Zucchetti che ha realizzato un altra relazione per la regione) ”lacunosa” e “piena di valutazioni errate”. In poche parole l'Iss doveva dare la copertura “scientifica” al fatto che il MUOS non provochi danni alla salute! Un compito cosi' arduo si puo' raggiungere solo utilizzando “valutazione errate” e “lacunose”. 
Al di la' delle relazioni e delle motivazioni del governatore rimane il dato politico: Crocetta come tutti i suoi predecessori non puo' opporsi al governo degli stati uniti,cosi' come non e' in grado di farlo il governo nazionale. La ragione e' semplice: gli interessi del capitalismo valgono piu' della tutela della salute dei cittadini...tanto piu' se parliamo di cittadini sperduti in un piccolo paesino dell'estremo sud italia. 
Con il sistema satellitare utilizzato dal Muos gli americani controlleranno il sistema comunicativo-militare su tutto il mondo,solo degli ingenui potevano pensare che tutto questo poteva essere fermato votando per Crocetta o i 5stelle!
Come avevamo detto, solo la lotta paga. Non ce' alternativa realistica che possa bloccare la realizzazione di questo Muos-tro. 
La lotta in tutta la Sicilia si e' rafforzata ed intensificata. Va dato atto al movimento NoMUos di aver retto l'urto contro l'isolamento politico e istituzionale a cui e' stato relegato. Adesso pero' ce' bisogno di un salto di qualita' 
Il movimento deve inasprire la lotta a Niscemi e in tutta la Sicilia con azioni forte di protesta. Ma non vinceremo questa battaglia se non riusciremo a legare il tema della salute dei cittadini a quello per il lavoro,in definitiva non riusciremo a vincere se non metteremo in discussione la societa' capitalistica nel suo insieme. 
Partito Comunista dei Lavoratori -sez. Ragusa

martedì 23 luglio 2013

Da Parma a Ragusa: il PCL all'opposizione del grillismo"

SI RIPARTA DAL BANDO LAVORO!!!

Cari Compagni, la nostra sezione e' impegnata dal mese di Giugno a costruire l'opposizione contro la nuova giunta del movimento 5stelle.Alle ultime elezioni comunali di Giugno tutti i partiti della sinistra borghese ragusana(SeL,Rifondazione,ecc..) hanno deciso di appoggiare il movimento 5 stelle che ha vinto le elezioni con un programma reazionario.Noi simo stati gli unici ,a sinistra,a dichiarare la nostra opposizione al movimento 5 stelle.Fin dall'insediamento della giunta abbiamo voluo far conoscere le nostre intenzioni al sindaco e ai consiglieri comunali,li abbiamo informati del fatto che il Partito Comunista dei lavoratori proseguira' la sua battaglia in favore di disoccupati,licenziati,casseintegrati contro i tagli effettuati ai servizi sociali comunali(che la giunta 5 stelle vuole manteere!).In piu' ci siamo fatti promotori,assieme ad altre forze politiche,di promuovere petizioni in favore dei diritti civili,iniziando dall'istituzione del registro delle unioni civili.Di seguito alleghiamo il volatino distribuito e il comunicato stampa
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SI RIPARTA DAL BANDO LAVORO!!!
La crisi del debito delle banche sta sempre di più allargando la fetta di popolazione
senza nessuna possibilità di riscatto né via di uscita da una condizione di miseria sociale
dovuta alla dilagante disoccupazione, alla sottoccupazione figlia dello sfruttamento, dei
contratti di lavoro a termine, dei deprecabili tagli al salario indiretto (sanità, scuola,
servizi al cittadino) e dell'aumento della pressione fiscale sui redditi più bassi e da lavoro
dipendente.
Anche i partiti che finora hanno governato il comune di Ragusa sono pienamente
responsabili di queste politiche scellerate.
Nel 2011 ad esempio è stato fatto un taglio ai servizi sociali di un milione di euro,
azzerando di fatto quella che era una politica (sbagliata senza dubbio) meramente
assistenzialista senza però proporre alcuna soluzione alternativa a disposizione dei
servizi sociali del comune. Nel Dicembre 2012 inizia spontaneamente una protesta con
un presidio.
Il Partito Comunista dei Lavoratori insieme alla Camera del Lavoro della CGIL è sempre
stato a fianco di questa lotta battendosi con tutte le risorse disponibili per una
conclusione che restituisse dignità a questa fetta di popolazione.
Grazie alla lotta della "tenda degli invisibili" che per ben 60 giorni ha presidiato la piazza
antistante il comune, l'allora commissario Rizza si trova costretto a reperire fondi per 500
mila euro ed impegnarli in un bando lavoro, che da una parte stronca la politica del mero
assistenzialismo acquistando prestazioni lavorative destinate a fornire servizi essenziali
alla città e coperte da CCNL, dall'altra riesce a dare una soluzione (di tamponamento ma
pur sempre una soluzione) che da la possibilità a 200 famiglie di tirare il fiato (cioè
pagare le bollette della luce, comprare il gas, e permettersi qualche servizio sanitario..).
Ma non è finita qui. Nonostante l'impegno del prefetto delle cooperative e della CGIL, il
bando lavoro viene annullato, e con la scusa di cavilli burocratici viene sconfessata
un'importante decisione politica a favore della parte più debole e povera della
popolazione della città.Il Partito Comunista dei Lavoratori giudica questo episodio
gravissimo, non solo perchè si rimette in discussione una decisione presa ad un
importante tavolo istituzionale ma perchè da la cifra delle reali politiche che vogliono
essere perseguite dai nuovi amministratori della città.
Da quello che apprendiamo dalla stampa locale la nuova giunta vorrebbe infatti
riproporre il vecchio sistema assistenzialista. Il PCL giudica questo un atto che causa
gravissimo sperpero di denaro senza peraltro fornire alcun progetto per il futuro.
Chiediamo di ripartire dal bando lavoro che potrà sicuramente essere migliorabile, ma
che tiene dritta la barra su un concetto fondamentale: i servizi che sono essenziali per la
città, dal verde pubblico ai campi sportivi etc. sono una preziosa occasione di lavoro che
deve essere sfruttata fino in fondo per restituire dignità a chi l'ha persa a causa delle
ingiustizie e delle barbarie perpetrate dalla crisi capitalistica.
PER LA PIENA OCCUPAZIONE
DISTRIBUIRE IL LAVORO
ESISTENTE TRA TUTTI A PARITA' DI
SALARIO

PARTITO COMUNISTA DEI
LAVORATORI

ftcp via S'Anna Ragusa committente PCL sez Ragusa
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI SEZ.RAGUSA

martedì 16 luglio 2013

Volantino distribuito dalla sezione del P.C.L. di Ragusa durante l'insediamento della giunta del Movimento 5 stelle

La crisi del debito delle banche sta sempre di più allargando la fetta di popolazione senza nessuna possibilità di riscatto né via di uscita da una condizione di miseria sociale dovuta alla dilagante disoccupazione, alla sottoccupazione figlia dello sfruttamento, dei contratti di lavoro a termine, dei deprecabili tagli al salario indiretto (sanità, scuola, servizi al cittadino) e dell'aumento della pressione fiscale sui redditi più bassi e da lavoro dipendente.
Anche i partiti che finora hanno governato il comune di Ragusa sono pienamente responsabili di queste politiche scellerate.
Nel 2011 ad esempio è stato fatto un taglio ai servizi sociali di un milione di euro, azzerando di fatto quella che era una politica (sbagliata senza dubbio) meramente assistenzialista senza però proporre alcuna soluzione alternativa a disposizione dei servizi sociali del comune. Nel Dicembre 2012 inizia spontaneamente una protesta con un presidio.
Il Partito Comunista dei Lavoratori insieme alla Camera del Lavoro della CGIL è sempre stato a fianco di questa lotta battendosi con tutte le risorse disponibili per una conclusione che restituisse dignità a questa fetta di popolazione.
Grazie alla lotta della "tenda degli invisibili" che per ben 60 giorni ha presidiato la piazza antistante il comune, l'allora commissario Rizza si trova costretto a reperire fondi per 500 mila euro ed impegnarli in un bando lavoro, che da una parte stronca la politica del mero assistenzialismo acquistando prestazioni lavorative destinate a fornire servizi essenziali alla città e coperte da CCNL, dall'altra riesce a dare una soluzione (di tamponamento ma pur sempre una soluzione) che da la possibilità a 200 famiglie di tirare il fiato (cioè pagare le bollette della luce, comprare il gas, e permettersi qualche servizio sanitario..).
Ma non è finita qui. Nonostante l'impegno del prefetto delle cooperative e della CGIL, il bando lavoro viene annullato, e con la scusa di cavilli burocratici viene sconfessata un'importante decisione politica a favore della parte più debole e povera della popolazione della città.Il Partito Comunista dei Lavoratori giudica questo episodio gravissimo, non solo perchè si rimette in discussione una decisione presa ad un importante tavolo istituzionale ma perchè da la cifra delle reali politiche che vogliono essere perseguite dai nuovi amministratori della città.
Da quello che apprendiamo dalla stampa locale la nuova giunta vorrebbe infatti riproporre il vecchio sistema assistenzialista. Il PCL giudica questo un atto che causa gravissimo sperpero di denaro senza peraltro fornire alcun progetto per il futuro. Chiediamo di ripartire dal bando lavoro che potrà sicuramente essere migliorabile, ma che tiene dritta la barra su un concetto fondamentale: i servizi che sono essenziali per la città, dal verde pubblico ai campi sportivi etc. sono una preziosa occasione di lavoro che deve essere sfruttata fino in fondo per restituire dignità a chi l'ha persa a causa delle ingiustizie e delle barbarie perpetrate dalla crisi capitalistica.


PER LA PIENA OCCUPAZIONE
DISTRIBUIRE IL LAVORO ESISTENTE TRA TUTTI A PARITA' DI SALARIO
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI sez di RG