martedì 16 luglio 2013

Volantino distribuito dalla sezione del P.C.L. di Ragusa durante l'insediamento della giunta del Movimento 5 stelle

La crisi del debito delle banche sta sempre di più allargando la fetta di popolazione senza nessuna possibilità di riscatto né via di uscita da una condizione di miseria sociale dovuta alla dilagante disoccupazione, alla sottoccupazione figlia dello sfruttamento, dei contratti di lavoro a termine, dei deprecabili tagli al salario indiretto (sanità, scuola, servizi al cittadino) e dell'aumento della pressione fiscale sui redditi più bassi e da lavoro dipendente.
Anche i partiti che finora hanno governato il comune di Ragusa sono pienamente responsabili di queste politiche scellerate.
Nel 2011 ad esempio è stato fatto un taglio ai servizi sociali di un milione di euro, azzerando di fatto quella che era una politica (sbagliata senza dubbio) meramente assistenzialista senza però proporre alcuna soluzione alternativa a disposizione dei servizi sociali del comune. Nel Dicembre 2012 inizia spontaneamente una protesta con un presidio.
Il Partito Comunista dei Lavoratori insieme alla Camera del Lavoro della CGIL è sempre stato a fianco di questa lotta battendosi con tutte le risorse disponibili per una conclusione che restituisse dignità a questa fetta di popolazione.
Grazie alla lotta della "tenda degli invisibili" che per ben 60 giorni ha presidiato la piazza antistante il comune, l'allora commissario Rizza si trova costretto a reperire fondi per 500 mila euro ed impegnarli in un bando lavoro, che da una parte stronca la politica del mero assistenzialismo acquistando prestazioni lavorative destinate a fornire servizi essenziali alla città e coperte da CCNL, dall'altra riesce a dare una soluzione (di tamponamento ma pur sempre una soluzione) che da la possibilità a 200 famiglie di tirare il fiato (cioè pagare le bollette della luce, comprare il gas, e permettersi qualche servizio sanitario..).
Ma non è finita qui. Nonostante l'impegno del prefetto delle cooperative e della CGIL, il bando lavoro viene annullato, e con la scusa di cavilli burocratici viene sconfessata un'importante decisione politica a favore della parte più debole e povera della popolazione della città.Il Partito Comunista dei Lavoratori giudica questo episodio gravissimo, non solo perchè si rimette in discussione una decisione presa ad un importante tavolo istituzionale ma perchè da la cifra delle reali politiche che vogliono essere perseguite dai nuovi amministratori della città.
Da quello che apprendiamo dalla stampa locale la nuova giunta vorrebbe infatti riproporre il vecchio sistema assistenzialista. Il PCL giudica questo un atto che causa gravissimo sperpero di denaro senza peraltro fornire alcun progetto per il futuro. Chiediamo di ripartire dal bando lavoro che potrà sicuramente essere migliorabile, ma che tiene dritta la barra su un concetto fondamentale: i servizi che sono essenziali per la città, dal verde pubblico ai campi sportivi etc. sono una preziosa occasione di lavoro che deve essere sfruttata fino in fondo per restituire dignità a chi l'ha persa a causa delle ingiustizie e delle barbarie perpetrate dalla crisi capitalistica.


PER LA PIENA OCCUPAZIONE
DISTRIBUIRE IL LAVORO ESISTENTE TRA TUTTI A PARITA' DI SALARIO
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI sez di RG

giovedì 30 maggio 2013

AMMINISTRATIVE RAGUSA 2013, IL PCL E' PER L'ASTENSIONE

Queste elezioni amministrative rappresentano per i lavoratori e i cittadini ragusani l'ennesima truffa.
Gli elettori Ragusani si troveranno di fronte a forze politiche perfettamente identiche per quanto riguarda programmi teorici e politiche concrete e soprattutto per la loro disponibilità a servire i soliti noti: palazzinari divoratori di suolo, rappresentati di poteri forti più o meno occulti, padroni straccioni, e speculatori di ogni sorta.
In particolare, nell'area della destra ad oggi, sono presenti 3 candidati Cosentini, Barone, Antoci a sindaco che potrebbero cambiare schieramento, partito, lista senza che questo provecherebbe nulla: tutti e tre si muovono sui binari precedentemente tracciati dall'amministrazione Di Pasquale e nessuno dei tre li potrà “scartare”, asse portante dei programmi infatti sono ancora una volta “le mani sulla città”.
Lo schema è sempre il solito, i finanziamenti Europei vengono rappresentati come un opportunità imperdibile, una sorta di dono divino da cogliere costi quel che costi, in maniera acritica senza tanto sottilizzare sul loro uso: e così si arricchiscono gli imprenditori innaffiandoli di comunità europea e s'impoveriscono sempre di più i lavoratori e i cittadini comuni, privandoli di beni comuni e sociali (così è stato con il porto turistico, la riserva del fiume Irminio, le speculazioni edilizie degli ultimi dieci anni, l'approviggionamento idrico cosi sarà con la vallata Santa Domenica, e con ciò che resta di terreno agricolo attorno alla città). Da una parte si tagliano i servizi sociali, si aumentano le tasse sui servizi e dall'altra si spendono vagonate di euro per inutili fronzoli.
Tra tutti Giovanni Cosentini, a cui il Partito Democratico pagherà un enorme cambiale in termini di credibilità politica e di contraddizioni con la base elettorale, rappresenta al meglio la continuità con lo sperimentato modello Di Pasquale sempre con un occhio di riguardo verso i poteri forti e verso  la chiesa e il mondo delle cooperative, un modello economico culturale e sociale che ha garantito al meglio il continuo sfruttamento dei lavoratori, e l'aggravarsi delle condizioni di povertà per chi è rimasto indietro, un modello di società paternalistico che da una parte favorisce i più forti e dall'altra garantisce generose pacche sulle spalle ai più deboli.
Franco Antoci, da buon vecchio democristiano, ha amministrato la provincia quasi senza opposizione. Anch'egli, di cui si ricorderanno solo le associazioni amiche che in questi anni hanno ricevuto contributi a pioggia dalla ormai defunta Provincia Regionale, insiste sul refrain della “buona amministrazione” fatta di urbanistica e centri storici, di piani particolareggiati e fiscalità nuova: insomma la solita vecchia ricetta dei soldi ai palazzinari e delle tasse aumentate per i cittadini comuni.
Barone è il vero funambolo dello scenario ragusano finora cresciuto all'ombra di DiPasquale e di Cosentini tenta di mettersi in proprio impostando la sua campagna elettorale contro l'amministrazione Dipasquale di cui lui era assessore! promettendo addirittura il socialismo in un comune solo (a tratti esilarante l'intervista televisiva in cui sostiene che i disoccupati saranno assunti dal comune per continuare il loro lavoro, “se uno è imbianchino farà l'imbianchino per il comune”).
Dalla parte del centro sinistra le cose del resto non vanno meglio: Giovanni Iacono parte già col fiato corto, superstite dalla debacle ingroiana, orfano di qualunque riferimento politico credibile, punta tutto sul voto di protesta del PD: alla caccia di un voto che non gli appartiene nè per orientamento politico né per blocco sociale di riferimento.
Da parte nostra abbiamo chiesto a questo cartello elettorale di sinistra di attuare un fronte comune sui reali bisogni dei cittadini ragusani. Per questo abbiamo aderito alla loro proposta di petizione popolare per istituire un registro delle unioni civili nel nostro comune.Cercheremo sempre la massima unita' su tutti i temi che possono creare un miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini ragusani. Un unita' d'azione con tutte le forze della sinistra su temi che interessano il lavoro e i diritti, rimanendo sempre indipendenti rispetto a queste forze politiche. Assieme, quindi, lavoreremo su questa raccolta firme senza che questo comporti confusione e fraintendimenti sulla nostra totale autonomia politica da questa lista civica.
Sul movimento 5 stelle si è già detto, ma basti qui citare le vicissitudini della giunta “modello” Pizzarotti di Parma: dopo le roboanti promesse elettorali siamo alle solite: sistema clientelare, devastazione dell'ambiente, tagli dei servizi e dei diritti, restringimento degli spazi democratici,  servizio impeccabile per il capitale. M5S ha già dimostrato di che pasta è fatto, i lavoratori sono avvisati...
Il Partito Comunista chiede a tutti gli elettori sinceramente di sinistra e  a tutti gli lavoratori di astenersi da tale teatrino. Invita tutti ad una mobilitazione prolungata dei lavoratori, precari, disoccupati, attorno ad una piattaforma rivendicativa unificante che risponda unicamente alle loro esigenze. Noi non saremo presenti a queste elezioni ma, saremo presenti nelle lotte, cosi' come abbiamo fatto alcuni mesi fa' contro il taglio dei servizi sociali. Continueremo ad organizzare i disoccupati, i precari, i lavoratori tutti per strappare con la lotta le cose che ci spettano. Non saremo presenti in consiglio comunale ma nelle piazze. Saremo l'unica vera opposizione che dal basso e con le lotte puo' strappare risultati positivi. Solo in questo modo si puo' ricostruire una sinistra d'opposizione che non abbia l'intento di gestire il presente ma l'intento di abbattere lo stato di cose esistenti.
Solo la rivoluzione cambia le cose.
Partito Comunista dei Lavoratori Sez di Ragusa

lunedì 25 marzo 2013

NO MUOS - Solo la Rivoluzione cambia le cose!

Il Movimento No Muos è giunto ad una svolta cruciale della propria storia. Dopo quattro mesi di presidio permanente la lotta contro uno dei più scellerati progetti dell'imperialismo americano è oramai divenuta elemento portante della vita del popolo niscemese e siciliano e ha anche varcato i confini della regione. Parallelamente a questo progressivo e inarrestabile coinvolgimento della popolazione, con gli studenti, il comitato delle Mamme No Muos, si è fatta sempre più aspra la reazione delle forze dell'ordine: gravissimi sono gli episodi di violenza di poliziotti contro gli attivisti che presidiano gli ingressi di C.da Ulmo, intollerabili le recenti perquisizioni nelle abitazioni degli abitanti niscemesi. E' del tutto chiaro come il tentativo sia quello di criminalizzare una lotta “sacrosanta” per la difesa della salute, dell'ambiente contro l' imperialismo statunitense.
Questa reazione repressiva dello Stato non può che dimostrare quanto illusoria ed ingannevole sia la soluzione istituzionale decantata dal governo regionale e dai partiti che lo sostengono: da Crocetta, dal PD, dal M5S non si è ottenuta né si otterrà mai alcuna revoca delle autorizzazioni, vogliamo affermare con forza che un governicchio di una regione di periferia (per di più in piena bancarotta e per questo più esposta al ricatto della finanza internazionale) non riuscirà a fermare di un solo millimetro il progetto di egemonia bellica della più potente forza militare mondiale. Soltanto la forza e l'organizzazione rivoluzionaria di un grande Movimento No Muos che rompa del tutto con le forze riformiste e populiste dell' apparato istituzionale potrà raggiungere i risultati per cui lotta.
Soltanto il collegamento del Movimento NOMUOS alle lotte dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati, della parte più povera della popolazione può innescare un vero e proprio cambiamento sociale, soltanto una vertenza sociale generale può indurre i padroni del mondo a rivedere i propri progetti.

Crediamo per questo, che il Movimento NoMuos debba sganciarsi dalla morsa asfissiante del riformismo e dell'illusione democraticista di partiti che fino a ieri hanno finanziato guerre in ogni parte del pianeta (PD, PDL), che “civettano” con il console americano (come fa M5S) e che debba unirsi a tutti i movimenti esistenti: dal No Tav e al No Ponte al No Debito, dal Movimento studentesco a quello dei lavoratori in lotta contro il precariato e i licenziamenti sotto l'unica grande parola d'ordine dell'Anticapitalismo.
Il Partito Comunista dei Lavoratori, da sempre al fianco del movimento No Muos continuerà ad appoggiare tutte le lotte popolari contro l'ingerenza imperialista e a denunciare i partiti servi dell'imperialismo Occidentale.

Riconvertire le spese militari in spesa sociale
Contro la repressione dei Movimenti Antimperialisti
Per un fronte unico di lotta
Contro il Capitalismo e le sue guerre


                                                                                        Partito Comunista dei Lavoratori - Sicilia

lunedì 18 marzo 2013

PARTECIPIAMO ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE NO MUOS il 30 marzo a NISCEMI (CALTANISSETTA)

Il M.U.O.S. (Mobile User Objective System) è un moderno sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense, composto da cinque satelliti geostazionari e quattro stazioni di terra, di cui una a Niscemi, dotate di tre grandi parabole del diametro di 18,4 metri e due antenne alte 149 metri. Sarà utilizzato per il coordinamento capillare di tutti i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo, in particolare i droni, aerei senza pilota che saranno allocati anche a Sigonella. Di fatto è una devastante opera dell'imperialismo americano che ha già provocato la devastazione ambientale di un' area s.i.c  e soprattutto gravi malattie tumorali al popolo siciliano. 
Il Pcl siciliano è presente già da quattro mesi nei comitati di lotta territoriali del Movimento No Muos, nel Coordinamento Regionale e nel presidio permanente di C.da Ulmo dove  giornalmente vengono bloccati i rifornimenti di materiali utili all'installazione delle antenne. Nonostante il tentativo di forze riformiste, populiste e istituzionaliste (PD, M5S, Liste Megafono) di egemonizzare e strumentalizzare il Movimento, il Pcl ha un ruolo cruciale e determinante all' interno del Movimento. Questa forza vorremmo fosse numericamente visibile anche in occasione della Manifestazione Nazionale del 30 Marzo e che ci sia dunque un numero di compagni tale da creare un nutrito spezzone del Partito.
Per questo facciamo appello a tutti i compagni di fare di mobilitarsi e partecipare. 
LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE “NO MUOS” sarà IL 30 MARZO,  concentramento alle ore 14,30 presso SP10 (Niscemi-Caltagirone) contrada APA, da dove un corteo sfilerà fino all’ingresso principale della base americana Muos . In serata ore 19,30 corteo in città con concerto ed interventi. 
I compagni che vogliono pernottare possono rimanere al presidio o presso i compagni siciliani

Per info:
Luca Sgarlata 3316278285

Sergio Castiglione 3395097462
Michele Mililli  3383444776
PCL Sicilia

venerdì 7 dicembre 2012

ASSALTO AL GOVERNATORE SICILIANO

Nella serata del 3 dicembre al teatro comunale di Vittoria si svolgeva il gala’ del calcio siciliano, doveva essere presente anche il Governatore della Sicilia Rosario Crocetta.
Sapendo dell’arrivo a Vittoria del neo presidente della regioni Sicilia, che in campagna elettorale aveva promesso , soprattutto nelle città di Vittoria, Niscemi e Marina di Ragusa, la revoca di tutte le autorizzazioni rilasciate, per la costruzione delle grandi antenne, dal governo Lombardo sorretto dal sempre presente Partito Democratico; i NoMuos non si sono fatti lasciare l’occasione di chiedere spiegazioni dirette al Governatore Crocetta, definitosi il Sindaco dei Siciliani. Presenti alcuni militanti del Partito comunista dei lavoratori che essendo attivisti nei comitati No muos hanno partecipato all’assalto al governatore.
I comitati presenti erano il comitato NoMuos niscemese, il comitato NoMuos di Caltanissetta, il comitato NoMuos Ipparino di Vittoria ed il comitato NoMuos di base di Modica.
Gli attivisti NoMuos una volta entrati al teatro, aspettano ansiosi dai palchetti, l’arrivo del presidente della regione, una volta salito sul palco, i no muos sventolano le loro bandiere, ma Crocetta insieme ai presentatori nel palco del teatro fanno finta di niente, ci vuole un grido di un attivista a far alzare la testa a Crocetta che nel giro di due secondi scarica i no muos dicendo loro che dopo all’uscita li riceverà.
Parla di tutto Crocetta, parla che vuole fare la rivoluzione nel calcio siciliano, parla di come lui ancora da poco in carica, abbia già fatto tanto per la Sicilia e i siciliani.
Sale sul Palco anche il sindaco di Vittoria, Nicosia, che rivolge a crocetta 3 domande: una sul problema “pomodorino”, una sulla piscina comunale di Vittoria chiusa da un anno e la terza forzata per la presenza degli attivisti NoMuos, su come risolvere la problematica del mostro statunitense; il sindaco Piddino, al quale i nomuos gli hanno rovinato il suo galà del calcio, amico strettissimo del Presidente, con questa semplice e forzata domanda se ne lava le mani.
Crocetta molto infastidito dallo sventolamento delle bandiere Nomuos, incomincia a rispondere alle domande amiche di Nicosia.
Solo che i NoMuos sopra il palco già stanchi delle notte passate a presidiare con il freddo, umidità, con la pioggia, hanno fretta di sentire il Sindaco dei Siciliani confermare le promesse fatte in campagna elettorale, e cioè che lui, una volta insediatasi la sua squadra di governo revocherà senza se e senza ma le autorizzazioni per la costruzione del Muos.
I nomuos sopra i palchi lanciano grida dicendo al governatore che non può parlare di agricoltura, senza risolvere il problema delle radiazioni che dal 1991 le 41 antenne a bassa frequenze già istallate, contaminano sia la fauna sia la flora e naturalmente la specie umana, per non pensare poi a quelle che vanno ad emanare 3 antenne paraboliche come quelle del muos. 
Crocetta con la scusa di essere interrotto dai “maleducati” attivisti Nomuos non risponde, aspetta di uscire fuori e parlare davanti alle telecamere.
Crocetta in conclusione cambia radicalmente parere sul Muos e non dice che revocherà (come aveva fatto in campagna elettorale) senza se e senza ma le autorizzazioni date dal Governo Lombardo-Pd, ma dice, (sembra sentire l’ex Ministro La Russa), che prima si costruisce questo Muos e dopo vediamo che danni fa all’ambiente, alle persone, ma potremo sapere anche che benefici porta al potere!
La censura mediatica avvenuta nei giorni a seguire è una cosa senza precedenti, tutte le televisioni ed i giornali radio locali hanno censurato l’azione dei NoMuos, facendo vedere un Galà del calcio ben riuscito senza interruzioni, senza fastidi.
Alcuni giornalisti hanno dato in modo superficiale la notizie solo per divedere i No muos in moderati e in estremisti!Il Partito Comunista dei Lavoratori rivendica l’azione degli attivisti nomuos al teatro di Vittoria e lavora insieme a tutti i sinceri NoMuos che dal basso cerchiamo di piegare il governo degli Stati Uniti e tutte le istituzioni regionali o nazionali italiane che all’interno dell’ideologia dominante neo-liberale accondiscendono alla potenza bellica U.s. 
Noi del Partito comunista dei lavoratori, pensiamo che solo con l’abbattimento del capitalismo, siamo certi e sicuri di avere una Sicilia ed un Mondo intero senza guerre del capitale e senza Muos e soprattutto senza presuntuosi, bugiardi e ipocriti Sindaci dei Siciliani.Invitiamo tutti i compagni ed i sinceri cittadini democratici ad unirsi ai vari comitati no muos e soprattutto a rafforzare con la loro presenza ed attivismo i vari presidi del coordinamento regionale No muos, nessuna gru, tir o rifornimento entreranno alla base Us navy di Niscemi, questo ci siamo proposti di fare e questo faremo. 
No Muos ora e sempre.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI sez di Ragusa

mercoledì 31 ottobre 2012

ELEZIONI IN SICILIA

IL VOTO IN PROVINCIA DI RAGUSA

Sono 3 i dati che caratterizzano questa tornata elettorale: 1 il crollo dei partiti nazionali (il P.D. perde oltre 250 mila voti e il P.D.L. oltre 600 mila) riflesso di piu' fattori che in Sicilia hanno trovato la massima espressione. 2 l'avanzata dell'astensionismo che tocca punte del 59% a palermo,per assestarsi al 53 % nell'isola. 3 l'avanzata del movimento 5 stelle che diventa primo partito in Sicilia sottraendo voti a sinistra ( a Sel e Federazione ma anche al P.D.).In questo quadro la sinistra Vendoliana esce con le ossa rotte,cosi ' come I.D.V. che sperava di ottenere il successo di Palermo con l'elezione di Orlando.La Federazione della sinistra e in particolare Rifondazione pagano ,ancora una volta,lo scotto per un alleanza innaturale che non premia ma anzi che costringe i compagni al non voto o a turarsi il naso. Il P.C.L. si e' presentato alle elezioni con la pretesa di far conoscere ai siciliani il nostro programma : l'anticapitalismo,la nazionalizzazione delle aziende in crisi(a partire dalla Fiat),insomma un programma rivoluzionario.Il nostro candidato ,il compagno DiLeo, ha svolto un ruolo importante nel propagandare il nostro programma attraverso gli organi di stampa e tutti i compagni ,con i pochi mezzi a disposizione che avevamo,sono riusciti nelle varie realta' a presentare i punti fondanti del nostro Partito.I nostri voti (quasi 5000) in questo disastro della sinistra rappresentano il punto di partenza e il punto di riferimento,in Sicilia, per tutti quei compagni che non vogliono abbandonare le ragioni di una sinistra rivoluzionaria.In provincia di Ragusa raggiungiamo un risultato modesto( 0.6%) ma che ci consegna nuovi contatti e nuove interlocuzioni.A Ragusa citta' il dato raggiunto ,l' 1,2 %, e' la conferma del lavoro svolto durante questi anni dalla sezione,un buon punto di ri-partenza per rafforzare il Partito in citta'.Consapevoli del fatto di essere un piccolo partito vogliamo utilizzare questi voti ma, sopratutto i tanti contatti ,i nuovi iscritti al partito che si sono avvicinati in questi mesi di campagna elettorale per rafforzare il Partito Comunista dei Lavoratori in Sicilia

venerdì 5 ottobre 2012

CONTRO IL MUOS, PER LA SMILITARIZZAZIONE DELLA SICILIA

Il movimento No Muos sta crescendo, ma al suo interno resistono le contraddizioni che sono delle zavorre per il futuro del movimento e per gli scopi che tutti noi sinceri No Muos ci siamo predisposti di portare a termine.
Contraddizioni di Comitati trasversali, alcuni di essi, arroganti nel cercare di imporre a tutto il movimento un’idea localistica e solo ambientalistica di lotta. Dire no al Muos di Niscemi, dire no ai droni che partono da Sigonella a esportare la “democrazia” americana nei paesi arabi, palesa il No alla guerra del capitale con cui multinazionali, banche e governi neoliberali si arricchiscono, impoverendo i popoli e fomentando paura. Il Muos non recherà soltanto mali come tumori, ulcere, cataratta alle persone, non devasterà soltanto l’habitat naturale della riserva naturale Sughereta di Niscemi, sarà un arma di distruzione di massa, che quando sarà terminata, farà morti in Sicilia e in quei territori ostili al “Washington consensus” e alla politica guerrafondaia Statunitense e dei suoi alleati, incominciando dal governo italiano che sia di centrodestra o centrosinistra.
Tutti oggi sono No Muos, forse perché a breve ci saranno le elezioni regionali, tutti incominciando dai Lombardiani e dal Partito Democratico che furono gli artefici consapevoli, autorizzando la costruzione del mostro di Niscemi. PD che è anche “si Tav”, PD che sostiene insieme al PDL e UDC il governo più reazionario degli ultimi 20 anni, un governo non democratico: il governo tecnico Monti. Sono tutti bravi a ribadire la loro purezza e sincera adesione al movimento No Muos, ma questi signori sono gli stessi che fanno affari e difendono a spada tratta il sistema neo liberale impostato dagli Stati Uniti d’America a discapito dei paesi più poveri, costretti a liberalizzare settori nazionali importanti per ottenere finanziamenti dalla Banca Mondiale, che altro non è che un ricatto e un favoritismo alle multinazionali!
C’e’ chi dice che il movimento No Muos dovrebbe essere apolitico, ma come può essere apolitico un movimento che lotta contro un arma di distruzione di massa come il Muos, arma creata dagli Usa per imporre la propria politica di terrore e di arroganza neoliberale? Tutti i sinceri No Muos devono guardarsi intorno e incominciare a ragionare e a capire chi sono i nemici e chi gli alleati, chi all’interno del movimento No Muos vuole guadagnarci, una poltroncina all’Ars alle prossime elezioni regionali o in un futuro imminente una poltroncina al parlamento di Roma, rinunciando magari alla carica di “sindaco no muos, oggi” e con l’attenuante “parlamentare no muos, domani”!
Il partito comunista dei lavoratori ribadisce la sua ferma opposizione al Muos, ai droni di Sigonella e lotta per una smilitarizzazione della Sicilia e dell’Italia tutta. Ma per riuscire in questo nostro scopo siamo anche consapevoli che dobbiamo cambiare questo sistema sradicandone le radici, rivoluzionando la società capitalistica, e non cercare di riformarla come alcuni sedicenti, pseudo comunisti magari inciuciandosi con alleati “trasformisti”, come Orlando, per riuscire a ritornare nella politica mala affaristica che tanto gli manca! Non si può essere contro la mattanza della scuola Diaz avvenuta nel g8 di Genova e allearsi con chi difende l’operato della polizia, inveendo contro i movimenti, associazioni e partiti che manifestarono contro il g8 di Genova.
Il partito comunista dei lavoratori orgogliosamente difende la sua autonomia e invita tutti i compagni e simpatizzanti ad unirsi a noi per lottare insieme contro il Muos, contro i droni , contro la guerra imperialistica, contro questo sistema neoliberale che sempre più ci impoverisce. Un sistema quello neoliberale che non può garantire uno sviluppo sostenibile del pianeta senza rinunciare alla crescita distruttrice del mercato capitalistico.
Solo un programma anticapitalista e rivoluzionario per un governo dei lavoratori può liberare il mondo del lavoro ed estirpare corruzione e mafia. In Sicilia, come in tutta Italia. 
 Partito comunista dei lavoratori- Sicilia